Buon Natale

Mi aspettavo di vederti. Non ne avevo nessuna voglia e il senso di impotenza che accompagna una decisione che non ho preso mi infastidisce sempre. Ma tu avevi deciso che saresti passato per consegnarmi chissà cosa. E tu mi piaci.

Mi aspettavo di vederti, dicevo. Sono corsa a casa dopo il lavoro, nonostante il frigorifero vuoto e i regali da comperare, sono corsa a casa per incontrare te. E lì sono rimasta, con il fiato sospeso e i tacchi addosso, togliendo la polvere dagli angoli in cui potevi incappare, spalmandomi sulla faccia una maschera istantanea, pensando a cosa avresti detto tu e risposto io, a quando ti saresti avvicinato tu e io un po’ di piú.

Ed ecco la tua macchina lungo la strada, la neve intorno ai fiori rossi, e una figura al volante che decisamente non è la tua. Decisamente. Se c’è una cosa che mi piace di te è la tua figura, le tue proporzioni perfette e l’eleganza ruvida che le accompagna, niente a che vedere con il barattolino saltellante che vedo ora di fianco alla portiera aperta. Esco al freddo. Il barattolo mi saluta, mi consegna chissà cosa e mi augura buon natale. È adorabile. Ricambio. Ti potessi incenerire lo farei.

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